Come coltivare le nostre patate ottenendo un prodotto di qualità in poco spazio


Non tutti abbiamo a disposizione un orto vero e proprio, ma spesso vorremmo mangiare i sani frutti della terra, senza che abbiano subito trattamenti.

Un metodo collaudato e efficace per coltivare le patate senza possedere un orto è usare un vaso, un sacco di juta o un bidone, ma anche in una borsa della spesa che sia resistente, impermeabile e riutilizzabile. In questo modo potrete avere a disposizione delle ottime patate coltivate senza pesticidi. Vi sarà comunque da porre attenzione però a bruchi e coleotteri che non temono di avventurarsi in casa o in serra per mangiare le vostre gustose patate.

Sarà quindi buona norma controllare che le piante presentino foglie sane, e al minimo segno di parassiti (foglie mangiate) guardarle accuratamente al fine di individuarli e rimuoverli (mi è successo con dei bruchi durante la prima coltivazione).

Per iniziare ci serviranno innanzitutto delle patate germogliate. Potremo utilizzarle intere oppure suddividerle in più parti a seconda del numero dei germogli presenti. Dalle patate germogliate nasceranno nuove piante e nuovi tuberi.

Qui di seguito vi dirò i punti fondamentali da seguire per avere un raccolto sano e consistente, essi sono la somma delle esperienze fatte durante lo sviluppo delle coltivazioni, quindi, se durante qualche coltivazione non ho messo in atto ciò che qui sotto consiglio, è perchè ancora non lo avevo scoperto.

I

Innanzitutto vi dovete procurare un contenitore, come detto sopra può essere un bidone/secchio che va da 25 a 200 litri.

Prima di scegliere per il più grosso decidete dove volete coltivarle, se  in casa o fuori.

Se si avvicina l'inverno, ad un certo punto sarete costretti a portarle in casa a causa dell'abbassamento della temperatura, quindi valutate bene anche lo spazio che avete disponibile.

Non ne serve molto, ma non tutti hanno questa possibilità

Se deciderete in casa le dovrete ruotare per fare in modo che ricevano luce sempre da tutti i lati, altrimenti cresceranno storte.

Se invece deciderete per coltivarle all'esterno,  e non è estate (il clima perfetto per le patate è secco e soleggiato per almeno 3 mesi) vi toccherà spostarle ogni tanto per evitare che prendano troppa acqua o del vento che le pieghi o le rompa -per evitare cio consiglio di usare un bastoncino per tenerle in piedi come si fa con i pomodori-.

Vi sarete già resi conto che ruotare o spostare un bidone da 200 litri non è cosa semplice.

Il mio consiglio è - se non avete nessuno che possa aiutarvi - di usare uno o più secchi da 25 litri, mentre se ogni tanto disponete di un aiuto usate pure uno o più bidoni da 50 litri.

II

Se per voi è la prima volta e quindi non sapete ancora bene quanta acqua necessitano le patate, correte il rischio che il raccolto marcisca.

E' quindi consigliabile fare dei buchi sui lati del secchio/bidone ad un cm dal fondo per drenare l'acqua in eccesso.

Nel caso come me non li fate, perchè tenendole in casa potrebbero sporcare in giro, sappiate che senza farli l'umidità della terra sarà costante in tutto il secchio. Questo vuol dire che se in superficie vedrete la terra asciutta, vuol dire che anche sotto sarà asciutta, e viceversa.

III

E' importante procurarsi patate già germogliate. Se non lo sono, consiglio di tenerle in un posto dove siano illuminate ma senza ricevere luce solare diretta, poggiate su carta assorbente umida. Per aiutarle a germogliare ruotatele ogni giorno cosi che prendano l'umidità dalla carta assorbente da tutti i lati.

Passate circa 3 settimane/ 1 mese dovrebbero avere dei bellissimi germogli di circa 1 cm. A questo punto mettete sul fondo del bidone circa 1o/15 cm di terra, e seminatele.

E' importante seminare patate della stessa varietà, altrimenti avranno velocità di crescita differenti e si avranno poi problemi con la rincalzatura (errore fatto nella 2° coltivazione)

 IV

Una cosa fondamentale che nella prima coltivazione ho trascurato, è la concimazione.

Per avere un buon raccolto consiglio di concimare bene la terra, in quanto aggiungere solo compost come ho fatto io nella prima coltivazione non basta anche se aiuta.

Nella sezione "I Concimi" trovate le linee guida per fare un buon concime ricco, nutriente e bilanciato appositamente per le vostre patate.

Il mio consiglio è di diluire un po di concime nell'acqua di innaffiatura, questo da quando la pianta nasce fino all'ultima rincalzatura (guarda la sezione I Concimi per più info).

Nella seconda coltivazione sto seguendo questo sistema da me pensato per fare in modo di avere un raccolto abbondante e sano gestendo innaffiature e concimazione. Con un sapiente mix dei due (innaffiature/concime) proverò a nutrire al meglio le piante durante le loro varie fasi di crescita, ecco come:

-Dal momento della semina fino a una settimana dopo l'ultima rincalzatura:
annaffiare frequentemente (ogni 3/4/5 giorni, valutare in base all'umidità della terra) e sempre con concime diluito nell'acqua di innaffiatura, in questa fase il terreno dovrà essere sempre ben umido. Attenzione mai bagnato, altrimenti le piante marciranno in breve tempo.

-Dall'ultima rincalzatura per 4 settimane il terreno lo bagneremo solo quando in superficie sarà asciutto/appena umido, questo perchè il consumo idrico si riduce quando la pianta ha raggiunto il termine della crescita e anche per evitare ristagni di acqua e marcescenze.
Annaffiare ogni 5/7/10 giorni in base alla necessità e stavolta senza urina ma solo con acetato diluito.

  • Fino all'infiorescenza
    Procedere innaffiando ogni 5/7/10 giorni alternando:
    Solo acqua, Solo acetato, completo
  • Dopo l'infiorescenza
    Solo acqua

V

Come vedrete le piante cresceranno molto velocemente, la loro velocità è di circa 1,5/2 cm al giorno, e soprattutto in questa fase di crescita è bene rimuovere anche le erbacce che inevitabilmente cresceranno insieme.

Per massimizzare il raccolto si utilizza la rincalzatura. Questa operazione consiste nell'aggiungere terra man mano che le piante all'intero del bidone crescono.

La terra va aggiunta ogni volta che la pianticella raggiunge i 10/massimo 15 cm. Per sapere se l'altezza è ok per rincalzare fate una C con pollice e medio e se le piante superano quell'altezza rincalzatele per metà.

La rincalzatura, costringe la pianta a crescere in altezza e buttare nuove radici che ci daranno altre patate 🙂

Se aspettiamo troppo e la pianta supererà i 15 cm  non butterà nuove radici anche se rincalzata. (errore fatto nella seconda coltivazione), di conseguenza avremo patate solo alla base della pianta, e non sulla parte sepolta del fusto.

VI

Quando le piante staranno ingiallendo è bene smettere di annaffiarle o comunque ridurre moltissimo, in quanto a questo punto il fabbisogno di acqua è molto basso.

 VII

Quando tutte le piante saranno morte sarà finalmente tempo di raccogliere!! 😀

Tagliate allora le piante, rovesciate il secchio, e cercate il vostro tesoro sepolto! 🙂